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Ehi ehi,
benvenuti/e su Link Molto Belli, una rassegna settimanale di affari internazionali a cura di Gianni Riotta.
Scusate.
Sono le nuove medicine che mi fanno questo effetto.
Questa è LMB, la newsletter alla moda. Cominciamo.
La diffusione del giuoco degli scacchi, dal 600 d.C. ai computer che vincono tutto lol.
Unno
Avviso
Sto lavorando a una cosa. Vorrei raccogliere un momento particolare della vostra vita: una vostra figura di merda di qualità, un grande momento di imbarazzo che da allora condiziona la vostra vita – o comunque vi fa ancora rabbrividire. Mi serve per una cosa che sto facendo. Se volete aiutarmi, raccontatemi i vostri traumi rispondendo a questa mail o scrivendo a pietrominto chiocciola gmail. Massima riservatezza. Grazie.
Duue
Video: smettiamola di cercare alieni simili a noi.
Una scena cancellata da Brazil? I droni di Uber volano sulle teste degli automobilisti bloccati nel traffico messicano #vatuttobene
New York Times + Bottura + Stanza insonorizzata + robot = bel video ma le lasagne di mia madre sembrano più buone.
I preti italiani non vogliono più fare esorcismi. Hanno paura, le fighette.
L'eroe che sta ricreando Blade Runner con MS Paint, scena per scena. Grazie.
La linea del tempo: passato, presente e futuro – in quest'ordine. Da dove viene?
A proposito: un supercomputer ha risolto il dilemma "se viaggiassi indietro nel tempo e uccidessi mio nonno, che succederebbe?" Innanzitutto, niente mance a Natale. Poi, questo.
Bonus per gli iscritti: Charlie Brooker, creatore di Black Mirror, la cui terza serie è appena uscita su Netflix, risponde alle domande della ggente e dei vips.
La settimana
Intanto, su Prismo abbiamo parlato del nuovo Civilization e dell'ultimo documentario di Adam Curtis, HyperNormalization. Poi, il rapporto tra depressione e social media, l'Italia postindustriale e Cthulhu nella cultura pop.
Sul Tascabile, invece, cosa vuol dire parlare e perché lo facciamo solo noi umani; su The Towner, Laura Spini e le case nel Regno Unito.
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Ed è tutto. Vi rinnovo l'invito a mandarmi i vostri momenti traumaticamente imbarazzanti e vi saluto. A sabato prossimo.
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