Gli articoli che
gli editor di Wikipedia vogliono eliminare.
Cronaca: quattro norvegesi arrestati per
aver tirato sassi contro la Russia.
Un archivio di
thumbnail assurde da YouTube.
La New York Public Library ha fatto
un bot che risponde
alle emoji con un'immagine storica.
Opinione: "Maps" degli Yeah Yeah Yeahs è il brano più influente del XXI secolo? Ma che cazzo dici.
Come no leggi qua.
I
furries sono
i mecenati dell'internet.
Un
articolo di una sola parola del
New York Times (
qui articolo online).

C'è un nuovo fumetto in città, oh no.
Saluti da Bibione
Un gran pezzo sulle macchine che si guidano da sole e
come cambieranno i nostri viaggi e la nostra idea di movimento:
le mappe diventeranno inutili e lavoreremo mentre ci muoviamo.
Un astronauta che
si dimentica della forza di gravità #fail #lol
Meme studies:
biaoqing e
la sua importanza nell'internet cinese.
Facebook ha creato
una macchina politica fatta di pagine che accumulano più fan della MSNBC e pubblicano "cose". Il tutto, spiega John Herrman sul NYT,
è successo per sbaglio.
Fai un giro in bici in Gran Bretagna.
Non serve coprirsi perché è realtà virtuale.
La comunità di Wikisource ha trascritto e corretto
un'antica relazione su un terremoto che
ha colpito Amatrice 400 anni fa (via Andrea Zanni).
#WhoIsNeil, podcast su Twitter, i suoi bot e i suoi troll: soprattutto tale Neil, misterioso supporter di Donald Trump.
Bonus per gli iscritti, un vecchio classico:
Zombo.com.
La settimana
Nel frattempo su
Prismo abbiamo parlato del
futuro della tv italiana e della
xenofobia cyberpunk in un videogioco. Poi
un ricordo di Tommaso Labranca e Farabegoli sul
nuovo "pop liquido". Infine
questo saggio grandissimo.
Su
The Towner, invece, a Urbino se ne vanno i turisti e
tornano gli studenti mentre Corto Maltese ti dà
dritte culinarie venexiane (#SAOR) e si va
Iruya, Argentina, città a 3000 km d'altitudine.
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Ed è tutto. A sabato prossimo, ciae ciae.