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Ehi,
Un paio di mesi fa ho iniziato a lavorare a un articolo su Porto Marghera, il piano d'accordo approvato a gennaio per il rilancio dell'area e tutto quello che gira attorno al polo industriale più vicino alla Basilica di San Marco che ci possa essere. L'articolo è uscito giovedì su Internazionale, è corredato dalle foto di Federico Floriani (con cui abbiamo vagato per Marghera per una giornata) ed è stato cordialmente editato da Christian Raimo.
È quindi da due mesi che mi dico "appena esce il pezzo su Marghera, faccio un'edizione margherotta di LMB". Eccoci quindi. Tranquilli, sarò breve. In fondo c'è una botta di link extra-lagunari. La settimana prossima si torna alla solita anormalità (se siete quindi nuovi iscritti e non amanti di Marghera, non temete e datemi un'altra settimana di tempo, grazie). Per il resto, spero vi vada tutto bene.
Questa è Marghera (il paese, non l'area industriale) nel 1924, quando il sogno di costruire una cittadina dal nulla immergendola nel verde pubblico era ancora bello fresco. Poi le cose sono andate diversamente ma è comunque un paesino carino!
Prima di convincersi a industrializzare l'entroterra, i veneziani provarono a immaginare un'ampliamento dell'isola a uso porto: i risultati fanno ridere e paura – io sono fan della proposta "allunghiamo la Giudecca"
(da "LA LAGUNA TRA RESIDUALITÀ E AMBIENTE. PORTO MARGHERA: NASCITA, SVILUPPO E ATTUALITÀ" di Sergio Barizza).
The dream comes true: l'area de I Bottenighi viene occupata, il comune di Mestre si fonde a quello di Venezia, nasce la prima area industriale di Porto Marghera e c'è chi pensa di costruire un ponte autostradale (in azzurro) parallelo a quello ferroviario. LOL.
Sampei (foto di Federico Floriani).
Il resto lo trovate su Internazionale. E a Marghera.
Knil oltom illeb
Se avete solo un clic a disposizione usatelo per leggere questo meraviglioso pezzo di Adrian Chen: parla di troll filo-Putin, una strana agenzia a San Pietroburgo, una bufala negli USA e un neo-nazista che entra in un bar.
La Silicon Valley deve andare a lavorare.
Breve video su come il cinema ha scelto di rappresentare gli sms e lo internet.
L'importanza dei report che si mandano quando un programma come Word crasha.
Una nuova rubrica su PRISMO, firmata da Andrea Cristallini: tratta una parola dal dizionario scientifico-storico per puntata e promette benissimo.
Una mappetta vi spiega dove girano Game of Thrones, per le vostre stupidissime vacanze.
"Quitting smoking was simple. The secret, you see, is hidden in the phrase itself. You stop putting cigarettes in your mouth." Smettere di fumare è facile se ti disprezzi.
Smettere di fumare è facile se per esempio non sei mai esistito.
I diritti dei lavoratori nel mondo dei pornacci, secondo Stoya.
L'angolo del buonumore: Esquire ha radunato 22 giovani comici e ha chiesto loro di raccontare la loro barzelletta preferita.
In settimana ho parlato dei giganti delle Silicon Valley che si stanno costruendo quartieri generali che sembrano mausolei. Altro che "gli inizi nel garage di casa".
Sundar Pichai, chi è? È l'omino che sta trascinando Google verso il futuro, alla guida dei progetti più ambiziosi dell'azienda. The Verge gli dedica uno speciale.
Bonus: LOL.
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È tutto, i link sono finiti, passate un buon fine settimana. Ci rivediamo sabato prossimo con un'edizione normalissima, o quasi.
Ciao,
P.
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